emasNewsrifiutiServiziRIFIUTI: BUONE PRASSI

3 Maggio 2020
SCARPE E FIORI

Maggio 2020

Documento di riferimento settoriale sulle migliori pratiche di gestione ambientale, sugli indicatori di prestazione ambientale settoriale e sugli esempi di eccellenza per il settore della gestione dei rifiuti a norma del regolamento (CE) n. 1221/2009 sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS) -DECISIONE (UE) 2020/519 DELLA COMMISSIONE del 3 aprile 2020

 

Il sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS) è stato introdotto nel 1993 con il regolamento (CEE) n. 1836/93 del Consiglio sull’adesione volontaria delle organizzazioni (2). Da allora EMAS ha subito due importanti revisioni:

— il regolamento (CE) n. 761/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio (3);

— il regolamento (CE) n. 1221/2009.

Un nuovo elemento di rilievo introdotto dall’ultima revisione, entrata in vigore l’11 gennaio 2010, è costituito dall’articolo 46 che verte sull’elaborazione di documenti di riferimento settoriali. Tali documenti devono comprendere le migliori pratiche di gestione ambientale (BEMP, Best Environmental Management Practices), gli indicatori di prestazione ambientale per settori specifici e, ove opportuno, esempi di eccellenza e sistemi di classificazione che consentano di determinare i livelli delle prestazioni.

 

Cosa comporta per le organizzazione registrate EMAS o che intendono registrarsi?

Le organizzazioni registrate EMAS che intendono registrarsi dovrebbero tener conto del documento nel definire i propri obbiettivi ambientali e, soprattutto, nel definire gli indicatori di prestazione.

Nella “Dichiarazione Ambientale” dovrebbero tenerne conto illustrando le buone prassi adottate.

Tuttavia non vige l’obbligo di applicare le migliori pratiche di gestione ambientale o di realizzare gli esempi di eccellenza individuati, in quanto la natura facoltativa di EMAS lascia alle organizzazioni stesse la valutazione della fattibilità degli esempi e dell’attuazione delle migliori pratiche, in termini di costi e benefici.

Il documento si articola in quattro sezioni. La sezione 1 illustra il contesto giuridico EMAS e le modalità d’uso del presente documento, mentre la sezione 2 ne definisce l’ambito di applicazione. La sezione 3 descrive in modo conciso le diverse migliori pratiche di gestione ambientale, corredandole di informazioni relative alla loro applicabilità. Infine la sezione 4 contiene una tabella esaustiva con una selezione degli indicatori di prestazione ambientale più pertinenti nonché le spiegazioni e gli esempi di eccellenza associati.

 

Il documento di riferimento settoriale tratta tre flussi di rifiuti:

— rifiuti solidi urbani (RSU): rifiuti domestici e rifiuti provenienti da altre fonti, quali il commercio al dettaglio, l’amministrazione, l’istruzione, i servizi sanitari, i servizi di alloggio e ristorazione e altri servizi e attività, che per natura e composizione sono simili ai rifiuti domestici;

— rifiuti da costruzione e demolizione;

— rifiuti sanitari.

Decisione 519/2020

 

Articolo redatto da Sigeambiente

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